Scopri la magia e la purezza dei laghi del Friuli Venezia Giulia































1- Laghi di Fusine

Sono costituiti da due laghi, il Lago Superiore ed il Lago Inferiore; situati sul territorio del comune di Tarvisio, sono considerati fra i più begli esempi di lago alpino. I laghi di origine glaciale, collegati tra loro da facili sentieri, sono ben inseriti all'interno di un fitto bosco di abete rosso e posti alla base della catena montuosa del Gruppo del monte Mangart. L'ambiente, dove vivono tanti animali e piante tipiche, si trasforma a seconda delle stagioni: la natura mostra le sue infinite gamme di colore dipingendo il bosco e i laghi con sfumature uniche e rendendo ancora più magico questo sito. In inverno, la zona dei laghi di Fusine è uno dei posti più freddi di tutta la regione Friuli-Venezia Giulia, e spesso vi si registrano le temperature minime d'Italia. I laghi hanno avuto una certa recente celebrità a livello nazionale, perché sulle rive sono stati girate varie scene del film di successo La ragazza del lago, di Andrea Molaioli (2007). inizialmente il parco era proprietà del Vescovo di Vamberga.

2- Lago del Predil

l Lago del Predil si trova in comune di Tarvisio, nelle vicinanze dell'abitato di Cave del Predil e del Passo del Predil, da cui prende il nome. Il lago del Predil (o di Raibl) è il secondo lago della regione per grandezza dopo il lago di Cavazzo.
Le acque sono limpide e fredde, d'un colore verde-azzurro intenso; un'isoletta, relitto di un arco morenico in parte distrutto, in parte sommerso, crea un paesaggio molto suggestivo. Racconta la leggenda che un tempo al posto del lago vi fosse un paesino. Gli abitanti erano persone insensibili e durante una fredda notte d'inverno si rifiutarono di ospitare una donna e un bimbo giunti da lontano. Solo una famiglia povera offrì un tetto e ricoprì di attenzioni la madre e il bambino. Il mattino dopo il lago aveva ricoperto tutto il paese, tranne un'isoletta con la casa della famiglia ospitale, mentre la donna e il piccolo erano scomparsi. Sul lago è stato realizzato uno stabilimento nautico-balneare dotato di una zona spiaggia, attrezzature nautiche (barche a remi e a vela, pedalò, surf bike, kayak), giochi per bambini e una scuola di windsurf.

3- Lago di Bordaglia

Il lago di Bordaglia, posto sul fondo di una conca di origine glaciale tra i pascoli sottostanti il versante del monte Volaia, è sito all'interno dell'Oasi di Bordaglia, la più vasta oasi di rifugio faunistico del Friuli Venezia Giulia. Circondato da boschi di larici annosi e pini, presenta una flora piuttosto variegata, con specie protette come le genziane e una preziosa varietà di orchidee; è ricco di vegetazione arbustiva in cui trovano riparo il picchio nero, il merlo dal collare e gruppi di crocieri. Ai margini delle aree aperte si possono incontrare caprioli e cervi, mentre più in alto pascolano i camosci. Le sue costiere ospitano anche il gallo cedrone, la pernice bianca e il francolino di monte che, insieme agli ermellini e alle colonie di marmotte, sono tutte vittime degli agguati silenziosi della lince o dell'aquila reale. Durante il percorso verso il lago di Bordaglia si scoprirà la sorgente dell'acqua minerale Goccia di Carnia.

4- Lago di Volaia

Il lago di Volaia è uno splendido laghetto alpino immerso in un paesaggio montano incontaminato di straordinaria bellezza. Ai due lati opposti del lago si guardano l'un l'altro due rifugi: quello austriaco e quello italiano. Il lago si trova ad una quota di 1951 metri sul livello del mare ed occupa una superficie di 3,8 ettari, riempiendo una dolina profondamente rimodellata dal ghiacciaio del Volaia durante l'ultima era glaciale. Il bacino idrografico è di circa 60 ettari. La sponda occidentale del lago digrada dolcemente, mentre quella orientale è decisamente più ripida. Il punto di massima profondità raggiunge i 13,9 m, ma in due terzi del lago la profondità si mantiene inferiore ai 5 m. Gli emissari sono sotterranei ed alimentano due fontane: una in territorio austriaco, l'altra in Italia, a valle del Rifugio Lambertenghi-Romanin.

5-Lago di Sauris

Il lago di Sauris (Lât di Sauris in friulano[1]) è un lago di origine artificiale che si trova nelle vicinanze di Sauris, a 977 metri di altitudine. Questo lago è una vera perla immersa in una cornice paesaggistica tutta da scoprire. Il lago viene periodicamente svuotato e quando ciò accade è possibile vedere i resti del paese che esisteva una volta al posto dello specchio d'acqua.
Sul lago è possibile praticare la pesca o divertirsi con canoe e windsurf. In zona è possibile intraprendere molte suggestive passeggiate. Merita una visita la splendida località di Sauris, famosa per l'alta qualità dei suoi prosciutti, dello speck e della birra.

6- Lago di Verzegnis

Il lago di Verzegnis è un grazioso lago artificiale immerso nel verde. Venne creato dalla SADE nel 1957 sbarrando il flusso al torrente Ambiesta per alimentare la centrale idroelettrica di Somplago. Nella zona è possibile intraprendere varie escursioni.

7- Lago di Cavazzo

Il più esteso tra i laghi naturali friulani (è lungo 6500 metri) bagna con le sue acque il territorio di tre comuni, Cavazzo Carnico, Bordano e Trasaghis, e offre al turista la possibilità di dedicarsi a una vasta gamma di attività all'aria aperta.
Chiamato anche "lago dei tre comuni", è alimentato sia artificialmente che da sorgenti naturali sotterranee, che sono dei veri e propri crateri larghi fino a 2 metri; ricca è la fauna ittica, nonché la flora e l'avifauna. Antiche leggende raccontano che il lago si sia formato con le lacrime del cielo scese sotto forma di pioggia. La valle del lago di Cavazzo era percorsa un tempo da un ramo del fiume Tagliamento; nel corso delle ultime glaciazioni si è formata la depressione occupata dal lago e il cordone di conglomerati che separa a nord il lago dalla valle del Tagliamento. La sua principale fonte d'acqua era costituita dalle polle larghe anche due metri poste sul fondale. Oggi vengono riversate nel lago, dopo un percorso in galleria di circa 8.500 metri, le acque del bacino artificiale dell'Ambiesta o di Verzegnis. Emissario è un canale artificiale che porta le sue acque al torrente Leale dopo aver percorso anch'esso un lungo tratto sotterraneo. Le acque giungono a temperature molto basse (10 °C costanti) e causano l`abbassamento di temperature delle acque di tutto il lago e un notevole impoverimento della fauna e della flora. Sul lago di Cavazzo è possibile praticare la pesca e altri sport d'acqua come il canottaggio, il windsurf, la vela, o anche solo fare una bella nuotata nelle sue acque. Si possono noleggiare pedalò e barche. Il territorio è ricco di sentieri naturalistici e di percorsi ciclabili. Per chi ha voglia di rilassarsi immerso nella natura, Cavazzo offre delle aree in cui fermarsi per un pic-nic all'ombra degli alberi.

8- Lago di Cornino

Situato nella Riserva naturale Lago di Cornino, questo lago (formatosi 10.000 anni fa) è caratterizzato da acque di un bellissimo colore verde- azzurro. Il lago di Cornino misura 140 m di lunghezza e 8 m di profondità e non ha né emissari né immissari, ma la circolazione idrica sotterranea è tale da consentire un rapido ricambio delle acque, da cui derivano la trasparenza e la temperatura costante dell'acqua nell'intero arco dell'anno (8° C). La Riserva naturale del Lago di Cornino rappresenta uno degli ambienti più interessanti dell'intero arco alpino per l'osservazione dei rapaci, tra cui i grifoni, creando ottime occasioni per il birdwatching. Numerosi sono i percorsi di trekking presenti nell'area.

9- Lago di Ragogna

Il lago di Ragogna, ultimo bacino intermorenico della regione, è di origine glaciale. Formatosi 12.000 anni fa è caratterizzato da una forma ellittica, con un diametro di 700 m e una profondità che varia dai 9 ai 10 m. Estremamente interessante sotto l'aspetto naturalistico ed ambientale, il lago di Ragogna è uno dei pochi laghi in cui vegeta ancora la "castagna d'acqua" (Trapa natans). Circondato da boschetti riparati costituiti da ontani, pioppi e salici, da canneti, torbiere e prati umidi, esso è importantissimo dal punto di vista faunistico in quanto centro di transito per uccelli migratori, quali germano reale, folaga, marzaiola, gallinella d'acqua, airone cenerino, tuffetto, svasso maggiore, strolaga, cigno reale, tarabuso, moretta fabaccata (Aythya fuligula), costituendo un luogo ideale per il birdwatching. Anche la fauna ittica è particolarmente ricca; sono presenti cavedano, carpa, tinca, luccio, persico reale, scardola, persico sole. Non lontano dal lago sorge il cimitero israelitico con la tomba più antica datata 1742.

10- Lago di Tramonti

Il lago di Redona, detto anche "Lago di Tramonti", è un lago artificiale costruito sbarrando il fiume Meduna, presso la stretta del monte Racli: la sua capacità era di 23 milioni di mc d'acqua. La costruzione del lago ha sommerso le borgate di Flors, Movàada e Redona che, nei periodi di secca, emergono come degli scheletri a testimoniare il passato. Non mancano i sentieri panoramici e la possibilità di praticare la pesca nelle acque del lago.

11- Lago di Barcis

Il lago artificiale di Barcis, situato nel cuore della Valcellina, accoglie i visitatori con il verde brillante delle sue acque e offre a tutti un mondo di possibilità di divertimento. Il lago si trova a due passi dalla Riserva naturale forra del Cellina e dalla Foresta del Prescudin. Sul lago di Barcis è possibile praticare molti sport: vela, surf, canoa, kayak, hovercraft, motonautica (Barcis ospita una gara internazionale di questa disciplina), immersioni subacquee. Non manca la possibilità di dedicarsi a free-climbing, speleologia e parapendio. Barcis offre una miriade di escursioni naturalistiche e di percorsi ciclabili per gli appassionati della mountain bike e l'occasione di pescare, o semplicemente di regalarsi una piacevole sosta per un pic-nic.

12- Laghi di Doberdò e Pietrarossa

In Friuli Venezia Giulia sono presenti solo due laghi carsici: il lago di Doberdò e il lago di Pietrarossa, entrambi appartenenti all'omonima riserva naturale collocata in provincia di Gorizia. L'area è caratterizzata da due grandi depressioni carsiche parzialmente riempite dai laghi e separate da una dorsale calcarea. Il lago di Doberdò è uno dei pochi esempi in Europa di lago-stagno carsico. Il livello delle sue acque cambia di continuo e dipende dalla portata dei fiumi Vipacco ed Isonzo. Le sorgenti si trovano nel settore occidentale del lago. Presso il settore orientale, invece, sono localizzati gli inghiottitoi. Durante i periodi di magra, il livello del Vipacco e dell'Isonzo cala a tal punto che la superficie lacustre si riduce a pozze circolari di pochi metri.


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